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Parodontologia

La parodontologia è una branca dell’Odontoiatria che si occupa della diagnosi e terapia delle malattie che interessano il Parodonto, organo di sostegno del dente e costituito da gengiva, legamento parodontale, cemento radicolare ed osso alveolare.

Le cause delle malattie parodontali sono batteriche, traumatiche e metaboliche. Se superficiale prende il nome di gengivite, mentre se coinvolge tessuti più profondi prende il nome di parodontite o, più comunemente, piorrea.

Quando l’igiene orale è trascurata, i batteri formano uno strato appiccicoso, la cosiddetta placca batterica o dentale, nel quale i batteri possono facilmente moltiplicarsi in maniera indisturbata: le tossine prodotte da questi batteri portano alla gengivite che si manifesta con gengive che sanguinano quando spazzoliamo i denti.

Se la gengivite perdura più a lungo, l’infiammazione può estendersi dalle gengive all’apparato parodontale sottostante fino a distruggere le fibre parodontali e l’osso alveolare che sorreggono i denti (piorrea). La malattia parodontale, se trascurata, inevitabilmente progredisce, portando alla completa distruzione dell’organo di sostegno dei denti con comparsa di mobilità fino alla perdita dei denti.

Oggi la piorrea si può prevenire e curare efficacemente purché non la si trascuri.

Per effettuare questo è necessario sottoporsi a 2 semplici test:

  • Test genetico, eseguito su un prelievo di saliva.
  • Test microbiologico, eseguito su un campione di fluido della tasca parodontale.

Contattaci senza impegno per ulteriori approfondimenti, ti risponderemo quanto prima!

Semeghini Odontoiatra - Parodontologia
Quali sono i fattori che favoriscono la piorrea?
  • Igiene orale inadeguata: E’ la causa principale della maggioranza dei casi di parodontite. La placca batterica provoca prima la gengivite che poi diventa piorrea.
  • Fumo: Si è scoperto che i forti fumatori (10 e più sigarette per giorno) hanno un rischio più elevato di contrarre la piorrea rispetto ai non-fumatori. La piorrea nei fumatori avanza spesso più rapidamente, ha un decorso più aggressivo e risponde meno alle cure.
  • Predisposizione genetica: Certe persone soffrono di malattia parodontale nonostante un’igiene orale eseguita in maniera impeccabile, mentre altre possono vantare strutture parodontali sane pur avendo ammassi di tartaro e placca. Questo è dovuto al fatto che esiste un gene che predispone alla malattia parodontale e che viene ereditato da circa il 30% della popolazione. Con il test genetico si può verificare con un semplice prelievo di saliva la predisposizione alla piorrea.
  • Stress: Molti studi scientifici hanno messo in evidenza una corrispondenza fra lo stress e la malattia parodontale, dovuto probabilmente al fatto che lo stress indebolisce le difese immunitarie.
  • Gravidanza: Le forti fluttuazioni ormonali favoriscono l’insorgenza di gengivite e parodontite.
  • Patologie generali: Soprattutto il diabete scompensato con glicemia alta, certe forme di artrite reumatoide nonché le deficienze immunitarie congenite o acquisite (AIDS ecc).
Da cosa si riconosce la piorrea?

Essendo la malattia parodontale una patologia cronica e indolore, i primi sintomi solitamente non sono molto specifici. Fra questi ricordiamo:

  • Dolore alle gengive
  • Gengive che sanguinano quando si spazzolano
  • Spazi che si sviluppano fra i denti
  • Gengive gonfie o tese
  • Gengive che si allontanano dal colletto facendo apparire i denti più lunghi di prima
  • Alito cattivo persistente
  • Comparsa di pus fra i denti e le gengive
  • Comparsa di sensibilità dei denti durante la masticazione
  • Gengive facilmente traumatizzabili, cuscino sporco di sangue al risveglio
  • Denti che non si mantengono stabili durante la masticazione (mobilità dentaria)

La vera diagnosi è demandata allo specialista esperto nella cura della malattia parodontale attraverso mezzi diagnostici quali:

  • Radiografie (Full o Staus Parodontale o Sergrafia)
  • Sondaggio delle tasche parodontali
  • Compilazione della Cartella Parodontale
  • Full fotografico.
Ripercussioni a distanza sulla salute in generale

Recentemente alcuni studi scientifici hanno messo in evidenza che i pazienti affetti da piorrea hanno oltre che un elevato rischio di incorrere nella insorgenza della endocardite batterica, anche un rischio 2-3 volte maggiore di avere un infarto cardiaco o un ictus cerebrale. Inoltre, per le donne parodontopatiche in gravidanza, la probabilità di un aborto spontaneo o di un parto prematuro aumenta di circa otto volte.

È possibile che io soffra di piorrea, benché io non senta alcun disturbo?

Si, al contrario di altre patologie, la parodontite decorre solitamente in maniera asintomatica, cioè senza sintomi dolorosi o vistosi.

Posso avere la piorrea nonostante io non presenti segni visibili di recessione gengivale?

La parodontite porta alla distruzione dell’apparato di sostegno del dente, cioè di osso, fibre e gengiva. I tessuti gonfi dovuti alla infiammazione possono, però, mascherare questo processo cronico che diventa visibile soltanto quando è già molto progredito.

La cura della piorrea è molto dolorosa? Ho sentito parlare di grossi interventi.

Tutte le terapie parodontali, dalla fase iniziale alla chirurgia, sono eseguite sotto anestesia locale e in modo assolutamente indolore.

Ho spesso l'alito cattivo. Può avere a che fare con la piorrea?

La maggior parte dei casi l’alitosi (l’alito cattivo) deriva dal cavo orale. La malattia parodontale gioca un ruolo determinante in questo contesto, in quanto i batteri nelle tasche parodontali emettono dei gas solforici maleodoranti: i pazienti che soffrono d’alitosi dovrebbero perciò consultare dapprima il medico dentista.